I'm so utterly alienated myself and utterly disgusted to be quite frank that I wonder if I really wanna do anything in the next few years.

[Lester Bangs, 1980 radio interview]

domenica, settembre 19, 2010

Relativismo is for suckers

A volte uno - e si sa chi è quell'uno - pensa di avere fatto delle cose, di aver costruito qualcosa. E invariabilmente questa sensazione si schiccia come una merda sotto a un anfibio di fronte a quello che altri fanno e hanno fatto. E di fronte alla percezione che gli altri hanno delle suddette cose fatte.
Morale: il relativismo sulla carta è facile, ma quando lo applichi ti bastona pesantemente.
Insomma, meno male che c'è la gatta, che si siede sotto alla scrivania (comoda, su una bella scatola di cartone) e pisola lì, ogni tanto mi tocca una gamba come per rassicurarmi che c'è ancora e io sono leggermente più tranquillo.
Che poi qualche domanda viene da farsela, se l'unica serenità arriva dall'avere la gatta seduta vicino.

Un pensiero ancora più disgiunto. Questo blog ha otto anni abbondanti. Quando è nato i blogger italiani erano piuttosto pochi - e bene o male un circolo piuttosto ristretto. Di quelli che c'erano all'epoca e che si davano più da fare, la maggior parte ora pubblica libri, scrive sui mensili blasonati di Condé Nast/Mondadori/RCS, va in tv, ha un agente, viaggia, incontra i fan...
Posso dire con tragico orgoglio (stocazzo...) che qui non è successo. Sfiga era, sfiga è restata.
Amo la coerenza, anche se mi porterà alla tomba.

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